L'origine del nome Una - leggende

Si narra che l'origine del nome del fiume Una si intrecci con la storia di antichi guerrieri romani che, imbarbariti da continue guerre, rappresaglie e conquiste, avevano perso la capacità di percepire la bellezza del mondo. Quando raggiunsero le rive del fiume Una, furono folgorati da tanta armonia: acque verde smeraldo, cascate da favola, l'ambiente naturale incomparabile...

Un guerriero romano, estasiato dall'idillio, esclamò: "Una!" [nb in latino l'aggettivo unus significa "uno solo", "l'unico"]. Ed ecco che un uomo riuscì a descrivere le bellezze del fiume in una semplice parola: Una. Il solo, l'incomparabile, l'unico smeraldo. Grazie a quella fortuita intuizione, da secoli questo fiume singolare ha mantenuto il suo altrettanto originale nome:  UNA.

Un'altra leggenda narra una storia un po' diversa...

Una, Una, Una !!!

Si narri di un guerriero che - stremato dopo una sanguinosa battaglia senza vincitori né vinti – stava errando per una terra sconosciuta. Nel suo vagare, si trovò sul precipizio di una profonda gola. Abbassando lo sguardo notò, sui bordi rocciosi del canyon, un fiume mozzafiato. Impavido, decise di affrontare lo strapiombo e raggiungere le rive di quel fiume color smeraldo. Si lavò, ripulì le ferite e si addormentò. Quando si svegliò, scorse una passerella di legno che collegava la riva a isole disseminate lungo il fiume. Si nascose dietro una roccia e attese il tramonto del sole. Quando gli ultimi raggi di luce scomparvero, apparve una bella fanciulla... sembrava una fata. Entrò in una delle palafitte sul fiume con una fascina di legna da ardere.
La fame e il freddo, ma soprattutto la bellezza della ragazza, lo convinsero a intrufolarsi nella palafitta. Nessuno si accorse di lui. L'uomo restò nascosto per interminabili giornate autunnali di pioggia, durante le nevi invernali e le piene del fiume. Ogni tanto la ragazza portava del cibo e della legna da ardere.
Ai primi raggi primaverili, i gemiti di un neonato provennero dalla palafitta. Gli abitanti del fiume videro per la prima volta un uomo - che indossava un'armatura da guerriero – sulla porta d'ingresso. Tra le braccia reggeva la sua piccolina. Quando arrivò la madre della bambina, guardò gli occhi color turchese smeraldo della neonata e gridò: "Una, Una, Una!".
La voce del guerriero echeggiò a lungo nel canyon e si può sentire ancora oggi.