La leggenda dell'Ostrovica di Kulen Vakuf

Secondo una leggenda, nell'Ostrovica riposerebbe una donna murata viva...

Le spesse mura dell'Ostrovica conservano il ricordo di strani avvenimenti: di giorno i lavori procedevano e la notte tutto veniva demolito. Dopo qualche tempo un uomo scoprì che le ninfe del fiume erano le artefici. Le belle fanciulle proposero una tregua in cambio di un sacrificio: una donna doveva essere murata viva nell'Ostrovica. Il giorno seguente, l'uomo e altri mascalzoni rapirono una donna e la rinchiusero nel borgo. La donna aveva da poco dato alla luce un figlio; il latte cominciò a sgorgare abbondante dai seni e si infiltrò nelle fessure delle mura.

Tracce biancastre - di latte pietrificato, si supponeva - si materializzarono e l'Ostrovica divenne un luogo di pellegrinaggio per donne che non riuscivano ad avere figli. Disperate, grattavano qualche grammo di polvere per preparsi intrugli per la fertilità.

La scienza ha dimostrato che le tracce biancastre, lunghe diversi metri, sono di indubbia provenienza. Si tratta di un fenomeno carsico conosciuto come moonmilk, un precipitato da calcare che si manifesta come una sostanza cremosa bianca, mentre quando è secco si riduce a una polvere bianca.