La moschea del sultano Ahmed a Kulen Vakuf

La moschea di Ahmed I, sultano dell'Impero Ottomano, fu edificata tra il 1603 e il 1613 nell'attuale villaggio di Kulen Vakuf. La peculiarità della moschea sta nella scalinata esterna in pietra. La moschea fu distrutta durante l'ultima guerra e ricostruita alla fine degli Anni 90. La forma e le dimensioni (12 m x 17 m) sono fedeli ai piani di costruzione originali, mentre i mattoni sono stati sostituiti alla pietra originale.

In alcuni documenti ufficiali del XVIII sec. Kulen Vakuf è chiamata Džisr-i-Kebir, termine turco che significa ''il grande ponte''. Fu infatti fondata durante il dominio ottomano in Bosnia Erzegovina. Il primo insediamento sorgeva su un'isolotto artificiale, circondato dal fiume Una. Due erano gli accessi alla città: il principale sul ponte, l'altro sul lato sud della moschea.

Kulen Vakuf è rinomata nella comunità musulmana perchè luogo di nascita di Mustafa Hilmi ef. Hadžiomerović, il primo Reis-ul-ulema, la più alta autorità religiosa in Bosnia Erzegovina. Nell'autunno del 1882 le autorità austro-ungariche accolsero le istanze dell'élite musulmana bosniaca e nominarono Mustafa Hilmi ef. Hadziomerovic primo Reis-ul-ulema di Bosnia Erzegovina. La cerimonia si tenne a Konak (città dell'attuale Turchia) il 15 dicembre 1882.

Quando alla fine del XV sec. le truppe ottomane conquistarono l'Ostrovica, la fortezza medievale che domina Kulen Vakuf, costruirono al suo interno la prima moschea di legno – che successivamente fu riedificata fuori dalle mura. Nel corso del 1900 la moschea del sultano Ahmed fu distrutta e ricostruita tre volte. Nel 1916 un incendio devastò il villaggio di Kulen Vakuf: nemmeno la moschea si preservò dalle fiamme. Fu ricostruita e nuovamente devastata nel 1941 e durante la guerra del 1992.

Solo questa scrittura del Corano, visibile in un corridoio della moschea, si è conservata:

Con il tempo, attraverso i secoli!

Gli uomini sono sulla via della perdizione,

ad eccezione di coloro che credono e compiono il bene.

Esortate i vostri cari alla verità e  alla pazienza.

Al-Asr: [1-3]